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Il Balsamico
La Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale
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Visita il museo
1. Sala proiezione
2. La botte
3. Oggetti e documenti
4. Strumenti e tecniche
di assaggio
5. La Consorteria
6. L’Acetaia sociale
7. Bookstore
Il Museo
introduzione alla visita

6 L’Acetaia sociale della Consorteria

Dal corridoio, salendo le scale si raggiunge l’Acetaia sociale, che da un lato costituisce parte integrante del Museo, dall’altro ne completa il percorso di visita. Questo è l’ambiente deputato ad ospitare i “vaselli” che formano le batterie per la produzione del Balsamico; si trova nel sottotetto, luogo soggetto a forti escursioni termiche nell’arco del giorno e nel corso delle stagioni: in tal modo, il caldo favorirà il processo di fermentazione, e il freddo quello di decantazione del prodotto.

L’Acetaia viene condotta dai soci di maggiore esperienza della Consorteria, nel rigoroso rispetto delle regole e della tradizione secolare. Essa accoglie 118 botticelle suddivise in dodici batterie, tre “botti madre” e due botticelle di legno di ginepro; patrimonio che è andato costituendosi nel corso degli anni grazie ad accordi intercorsi tra Comune di Spilamberto, bottai e membri della Consorteria. All'interno dell'Acetaia sociale è in funzione un laboratorio di analisi a sostegno dei soci al fine di controllare il comportamento delle batterie di vaselli.

Sempre nel sottotetto, in uno spazio attiguo, troviamo una piccola sala per gli "assaggi" dove, prenotando visite guidate, è possibile la degustazione del Balsamico. La Consorteria cura anche la vendita del prodotto proveniente dalla sua dotazione di “vaselli”: presso il bookstore, infatti, si possono acquistare confezioni di Aceto balsamico tradizionale con 25 anni di invecchiamento.
È inoltre in funzione il Centro didattico per l'Aceto balsamico tradizionale realizzato in collaborazione con lo I.A.L., regione Emilia Romagna.